Tiralatte più pratici: migliori prodotti di Giugno 2021, prezzi, recensioni

E’ nato nostro figlio, e siamo alle prese con tutto ciò che ne consegue. L’allattamento è sicuramente una delle “imprese” più gratificanti ma anche più impegnative. Essere disponibili per le sue poppate, giorno e notte, senza orari, può diventare difficile. E diviene problematico sia per la mancanza di sonno, sia dal punto di vista organizzativo se dobbiamo rientrare al lavoro. Forse un tiralatte ci può aiutare: magari, il tiralatte più pratico.

Tiralatte più pratico: perché

Un tiralatte consente di estrarre il latte dal seno materno. Possiamo conservare il latte così estratto in frigorifero o addirittura in congelatore. Un’altra persona potrà poi somministrarlo al bimbo in un secondo tempo. Quali i vantaggi di tutto ciò? Il primo è poter offrire al piccolo, anche se la mamma è assente, il latte materno, alimento fondamentale per il suo sviluppo. Il secondo è la condivisione dell’allattamento con altre figure, compreso il papà, che ne sarebbero escluse. Ciò significa anche alleviare il ruolo della madre, magari concederle di riposare meglio la notte. Avere uno strumento pratico ed efficace agevola notevolmente.

Due gruppi di tiralatte

Possiamo dividere i tiralatte in due grandi gruppi: manuale ed elettrico. I modelli manuali sono storicamente i primi nati. Sono più semplici, silenziosi ed economici. Sono azionati manualmente dalla madre, perciò richiedono un po’ di fatica e sono più lenti. Sono anche meno potenti rispetto a quelli elettrici e consentono di estrarre una quantità di latte sufficiente all’incirca per una poppata. I modelli elettrici funzionano grazie ad un motorino. Sono più potenti, consentono di estrarre molto più latte in minor tempo. Ciò è ancor più vero nei modelli doppi, ossia che consentono di estrarre dai due seni contemporaneamente. Sono un po’ più rumorosi e costosi.

Tiralatte più pratico: i punti di vista

Al di là delle differenze, tutti questi apparecchi sono facilmente utilizzabili. Ma se vogliamo trovare il modello che può essere per noi più pratico, dobbiamo valutare cosa intendiamo con questo termine. Esaminiamo allora i principali punti di vista in base ai quali un tiralatte può essere “pratico”.

Tiralatte più pratico: uso sporadico

Ci sono situazioni in cui la madre può essere abbastanza presente per le poppate. Il tiralatte è un sistema da usare una tantum, in occasione magari di una sua assenza fuori programma o per risolvere un ingorgo mammario prima che crei problemi. In questo caso, un modello manuale è sicuramente il migliore. Infatti è silenzioso, non disturba altre persone in casa, ed è sempre pronto. Infatti, dato che funziona a mano, non ha il problema di una batteria eventualmente scarica o di non funzionare in caso di black-out. Al di là della necessaria igiene, non richiede alcuna manutenzione ed è facilmente trasportabile.

Tiralatte più pratico: uso intensivo

In altre situazioni la madre è assente quasi costantemente e vi è la necessità di avere grandi quantità di latte. E se la mamma lavora, di solito ha necessità di ottimizzare i tempi. Un modello elettrico è allora quello più indicato. Veloce, potente e per nulla faticoso, consente di estrarre tutto il latte necessario alla poppate in sua assenza. Meglio ancora se doppio, che estrae lo stesso latte in metà tempo. Ma allora dobbiamo fare attenzione ad alcune caratteristiche. Innanzitutto, il tiralatte deve funzionare a corrente di rete ma anche a batteria e la batteria deve avere una lunga durata. Deve essere silenzioso, per non disturbare altri familiari in casa. E deve essere facile da smontare, pulire e rimontare.

Uso intensivo: altri requisiti

Se usiamo il tiralatte molto spesso, è fondamentale che il suo design ci consenta una posizione comoda. I modelli migliori hanno la possibilità di ruotare le coppe per il seno per poter trovare quella di volta in volta più confortevole. L’unità di comando deve essere intuitiva, semplice e con display ben illuminato per l’uso notturno. Inoltre, càpita di tirare il latte anche fuori casa. E’ bene allora avere diverse possibilità di ricarica. Vi sono modelli ricaricabili tramite power bank, laptop, caricatore a muro o caricabatterie per auto.

Tiralatte più pratico: quando il bimbo cresce

L’ allattamento al seno è raccomandato fino ai sei mesi di vita, ma può continuare oltre integrandosi con lo svezzamento. Via via che il bimbo cresce la quantità di latte assunta cambia; con il tempo è possibile aggiungere nel biberon il biscottino e le pappe. Quindi, tettarelle e biberon devono cambiare. Se pensiamo di utilizzare il tiralatte a lungo nel tempo, allora un modello pratico, al di là dell’essere manuale o elettrico, dovrà offrici set di accessori abbondanti e completi. Vediamo i principali.

Gli elementi da considerare per valutare quanto un tiralatte può essere pratico per noi sono:

  • frequenza di uso attuale
  • tipologia di accessori
  • utilizzo futuro o meno

Tiralatte più pratico: il kit

Guardando ad un uso nel tempo, il tiralatte deve includere diversi tipi di biberon e tettarelle per le varie età del bebè, sacche e bottiglie per la conservazione del latte, kit di sterilizzazione, borsa per il trasporto. Quest’ultima diviene utilissima anche se nostro figlio frequenterà il nido: porteremo insieme a lui i biberon che gli verranno somministrati dalle educatrici.

Conclusioni

Una analisi attenta delle nostre esigenze confrontata con i modelli presenti sul mercato ci aiuterà a trovare il tiralatte” più pratico” per noi.

Laura Daveggia è nata nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Amante di musica classica, lettura e scrittura, ha pubblicato diversi articoli, sia online che cartacei, e due libri. Per breve periodo ha collaborato con Metropolitan Magazine e Fidelity House. Attualmente collabora con il blog “The Web Coffee” e con la rivista “Profilo Salute”.

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